R.A.B.M. e Unblack: quando il black metal è dalla parte dei “buoni”

Red Anarchist Black Metal

Amate il black metal ma siete stanchi dell’immagine satanica che hanno tutti i vostri gruppi preferiti? Siete fans della musica Burzum-style e di soggetti simili, ma ne avete abbastanza delle prese di posizione “ambigue” di alcuni esponenti della scena metal estrema?

Niente paura! Da oggi il black metal non è più musica per impalatori notturni o per moderni vampiri! Da un po’ di tempo a questa parte sono nati due sottogeneri del black metal che, pur mantenendono le caratteristiche musicali, hanno dei contenuti a livello di liriche molto diversi! Stiamo parlando di due “sottogeneri” (e di già il “black” è un sottogenere di quel grande, affascinante calderone di rock pesante chiamato heavy metal – perché di questo in fondo sempre si tratta) chiamati Red Anarchist Black Metal e Unblack Metal.

Ma prima di parlarne adeguatamente, occorre fare un leggero passo indietro e spiegare un po’ la storia del black a chi forse non ne conosce ancora bene gli sviluppi.

burzum black metalIl black metal nasce come corrente esoterica dell’heavy metal: infatti,oltre alla velocità d’esecuzione (tipica anche del thrash e del death, generi fratelli, se non addirittura gemelli come nel caso di quest’ultimo) le liriche parlano di occulto, esoterismo e di tutto ciò che concerne il “male”e la negatività. Il termine fu coniato dai Venom nel 1984, per il loro omonimo album: loro stessi probabilmente erano inconsapevoli di aver creato un sottogenere. Come Cronos spesso ha dichiarato “eravamo più interessati al vino e alle donne che a quello che dicevamo nei nostri testi”! Paradossale che gli stessi testi, quasi 10 anni dopo, vengano presi sul serio da tanti metallari che costituiranno la nuova scena black. Ma andiamo per ordine: musicalmente parlando, i Venom non fecero altro che accelerare e sporcare ancor di più il rock & roll grezzo e superamplificato dei Motorhead, farcendo il tutto con una bella dose di testi e immagini luciferine: furono tra i primi a indossare le croci capovolte. Altri capostipiti del genere, ai primordi, furono i Bathory, in realtà una one man band guidata dall’ormai defunto Quorthon (che comunque smentì che la sua musica fosse”satanica”) e i Celtic Frost (fin dagli esordi come Hellhammer), veri innovatori che poi si spostarono su un metal più alternativo sebbene sempre all’interno della scena estrema.

burzum det som engang varMa la vera “esplosione” avvenne in Norvegia sul finire degli anni ’80 e soprattutto primi anni ’90 quando bands norvegesi come Mayhem, Darkthrone, Immortal ed Emperor riportarono nuova linfa al genere, prendendo appunto sul serio i testi dei Venom e in alcuni (troppi) casi vivendo sulla propria pelle uno stile di vita veramente “demoniaco”: sono tristemente note le vicende del Conte Grishnack a capo del progetto (pur musicalmente valido) Burzum e pure le sue posizioni al limite del razzismo. Posizioni condivise da altri esponenti del genere tipo Bard Faust degli Emperor. Non ci addentreremo troppo su queste vicende, ricordando solo per i più disattenti che si tratta di fatti di cronaca nera che non risparmiarono nulla: omicidio, violenza, attentati terroristici verso chiese, eccetera, eccetera. In altri casi si trattò solo di dichiarazioni (neanche troppo velate) di stampo omofobo, razzista e politicamente scorretto.

C’era poi l’altro lato del black metal, il lato sinfonico, accusato dai detrattori (e dai sostenitori della scena true norwegian black metal) di essere troppo commerciale: Dimmu Borgir, gli inglesi Cradle of Filth ad esempio). Questi gruppi sono sostanzialmente diversi, avendo un background più raffinato (anche se alcuni esponenti della scena norvegese poi seguiranno questo esempio, come gli Emperor), ma condividendo con il black metal estremo lo stesso odio e la stessa carica anticristiana nei testi.

true norwegian black metalComunque, arriviamo al punto: abbiamo già detto che alcuni esponenti della scena avevano fatto delle dichiarazioni “ambigue” alludendo al razzismo e all’estrema destra però, salvo rari casi, non ci fu una vera e propria dichiarazione d’intenti e in alcuni casi anche qualche artista ritrattò la sua versione (i Darkthrone, nonostante alcune posizioni ambigue tipo “se non acquisterete il nostro album, sarete giudicati per il vostro comportamento giudeo”, poi smentirono categoricamente, additando la colpa ad infantili e stupide strategie di marketing, come spesso succede, dettate dalla casa discografica). Forse proprio a causa di questi atteggiamenti ambigui all’interno del sottogenere, nei primi anni ’90 se ne sviluppò un altro chiamato NSBM ovvero National Socialist Black Metal, apertamente nazista (come è avvenuto per altri generi riuniti nell’ombra del nazi rock), tutt’ora non molto conosciuto e che agisce solo a livello underground.

NSBM National Socialist Black MetalPiù o meno nello stesso periodo, molti musicisti underground, amanti e grandi fans del metal estremo ma stanchi delle posizioni idiote e soprattutto di questo rigurgito di fascismo all’interno del sotto-sotto-genere, ne crearono un altro: Il RABM ovvero il Red Anarchist Black Metal. Queste bands avevano in comune lo stile black ma spesso il paragone satanico veniva sfruttato per lo più come allegoria di ribellione contro una società opprimente. Inoltre, come si deduce dal nome, gli esponenti di questo sotto-sottogenere, sono tutti o di sinistra o anarchici, con testi spesso tutt’altro che banali, antirazzisti, dalla parte del popolo.  Insomma, una sorta di black metal che unisce l’impegno concreto contro violenza e razzismo. La scena di questo RABM è anch’essa, come quella del nazi-fascista NSBM, molto underground e relativamente recente. Ci sono gruppi da ogni parte del cosmo e si tratta di quanto più vicino ci può essere alla scena punk rock di un tempo (e ai suoi sottogeneri come il crustpunk, l’hardcore, il grindcore) una scena infatti basata tutta sul do-it-yourself, l’attivismo politico, il rispetto per l’ambiente, la lotta al fascismo e al capitalismo. Non a caso i numi tutelari di questi gruppi sono legati alla scena anarco-punk di un tempo, oltre che ai metallari politicamente attivi sul fronte pacifista (Sarcofago, Napalm Death, Sepultura, Arch Enemy). Molto spesso ci sono contaminazioni appunto col punk o col noise, generi vicini, sia stilisticamente che politicamente. Elencare tutti i nomi di questa scena è impossibile (tra i nomi più noti ci sono Wormpig, Iskra, Sorgsvart).

RABM Red Anarchist Black MetalPotete trovare informazioni utili su http://r-a-b-m.blogspot.com/. In questo blog troverete centinaia di dischi dei suddetti gruppi scaricabili gratis e altri link sulla scena. Ci sono anche un paio di pagine facebook dedicate a questi gruppi, ed altri blog facilmente rintracciabili.

Ma non abbiamo finito. Abbiamo detto della presenza “demoniaca” del black metal: oltre ai sotto-sottogeneri già elencati ne esiste un altro, ormai quasi ventennale. Stiamo parlando dell’unblack metal.

Unblack metalL’unblack metal, come anche il RABM, non si discosta dal black metal tradizionale musicalmente parlando; la vera differenza sta nei testi: invece di parlare di argomentazioni sataniche, ne è la versione cristiana!

Incredibile, vero?!? Eppure già nel ’94 un gruppo, influenzato chiaramente da Mayhem e Darkthrone ma che prendeva le distanze dal satanismo, chiamato Horde, esordiva coniando questo nuovo termine. L’unblack infatti parla di temi cristiani, però lo fa utilizzando gli stilemi classici del black: non di rado ci sono temi anche legati al martirio per arrivare al regno dei cieli, la lotta tra bene contro male (Satana) e cose così. Va da sé una premessa: una scena “cristiana”all’interno del metal è sempre esistita, trattandosi di heavy classico a sfondo mistico (Stryper, ferventi credenti) o death con testi cristiani (Believer).

Dead to Sin But Alive in ChristInsomma ce n’è per tutti i gusti. Inutile dire che la scena unblack o contraddittoriamente chiamata christian black metal è presa in giro dagli integralisti black e dai metallari più intransigenti in genere.

Le informazioni sull’unblack metal le trovate su White Metal http://www.whitemetal.it/. White metal è un altro sinonimo di metal cristiano, oltre ad essere il sito ufficiale del genere. Anche qui ci sono gruppi di tutte le nazionalità! Tra i più conosciuti citiamo i messicani Deborah, con voce femminile, gli Antestor-con cui ha suonato, incredibile ma vero, il batterista Hellhammer dei Mayhem(!!), gli scandinavi Crimson Moonlight, Mordecai e Sanctifica.

Ad ogni modo, forse nessuno si aspettava la nascita di ulteriori sottogeneri in una scena come quella metal inflazionata da mille altre ramificazioni …però un po’ di simpatia questi gruppi “pacifisti” me la suscitano! Un po’ perché c’è troppo spesso seriosità nell’ambiente metal, un po’ perché – a chi scrive – gli atteggiamenti idioti (comprensivi di dichiarazioni idiote) di certi musicisti, che pure stima musicalmente, all’interno di quella scena, avevano veramente stancato!

About author
Francesco Lenzi è un chitarrista. Oltre ad essere un musicista, è un avido collezionista di vinili d'epoca e quindi anche un conoscitore delle stagioni d'oro del rock. Ama il cinema retrò e le buone letture. Su 24 Meridiani cura una rubrica sui vinili e sui dischi storici del rock.
1 comment on this postSubmit yours
  1. avatar

    Spero solo che dopo questo articolo,qualche integralista black non mi dia fuoco alla casa!Ho tanti dischi da salvare,oltre alla pellaccia mia e dei miei cari,non fatelo!

Submit your comment

Please enter your name

Your name is required

Please enter a valid email address

An email address is required

Please enter your message

24 Meridiani

La realtà è digitale. Tutto ciò che esiste è in rete: vite, esperienze, conoscenza, legami. 24 Meridiani - Web Rivista di Cultura Connessa - esplora le frontiere in espansione dell'universo digitale. 24 Meridiani è un gruppo selvaggio di pionieri online. Seguici, contattaci, segnalaci argomenti di interesse, facci sapere la tua opinione ma soprattutto Enjoy 24 Meridiani :-)

24 Meridiani © 2013 All Rights Reserved

24 Meridiani è una idea di Francesco Dendi

Designed by WPSHOWER

Powered by WordPress

Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers: