Bruxelles: cavolini, Parlamento e Museo del disegno animato. Riduttivo concentrare una città cosmopolita per forza e vocazione a soli tre aspetti. Fiamminga per territorio ma francese nelle abitudini e nella parlata è l’essenza del Belgio, nazione densamente abitata ma che raramente dona sensazioni di claustrofobia. Bruxelles è una città e una capitale da comprendere attraversi i numeri: 1 milione di abitanti, 4 milioni di uomini d’affari che la visitano, 2 milioni di turisti che la amano. Raffinata, elegante con tratti caotici, moderna, accogliente, golosa.
Visitare Bruxelles è sempre una buona scelta in qualsiasi periodo dell’anno ma è durante l’inverno che questa capitale offre meglio quel lato malinconico e austero, temperato dalla dolcezza della bellezza che si coglie nei musei, nelle architetture moderne, nella gente. Il periodo natalizio offre con la ricchezza dei mercatini e degli eventi, un aspetto magico che risulta piacevole sia al turista consumista che al turista consapevole. Bruxelles è proprio una città per tutti moderatamente ma convintamente eccentrica.
Divisa in Città Bassa e Città Alta, Bruxelles turistica ha una serie di mete e di luoghi da vedere per entrare dentro lo spirito di questa accogliente anomalia europea. Easy da girare con la sua efficiente rete di trasporti, permette di incolonnare a piacimento le proprie mete cittadine. La Grand Place, l’Hotel de la Ville, il Museo del Costume, la statua birichina del Manneken Pis, la galleria St-Hubert, lo splendido Giardino Botanico, solo alcune delle perle della Città Bassa. In ogni città c’è qualcosa da non perdere: qui il Museo del Disegno animato e Les Marolles, quartiere operaio vecchio stile con i suoi caffè. meritano una lunga visita. Notre-Dame de la Chapelle, la Chiesa di San Nicola e quella di Santa Caterina, saranno l’itinerario religioso che ben si conclude alla St-Jean Baptiste au Béguinage, luogo dove è nato il movimento delle Beghine, suore laiche, vedove di crociati. Da vedere anche il maestoso Palazzo della Borsa, circondato da caffè e locali alla moda.
La Città alta che un tempo ospitava l’aristocrazia e i reali francesi è un allegro e duro mix di chiese gotiche, musei interessanti, parchi che possono accettare solo l’aggettivo meravigliosi, architetture ardite dove la modernità è arte dell’ingegneria. Una eleganza di fine ottocento passa lenta e piacevole dal Parco di Bruxelles, alla Place Royale, sino al Parc du Cinquantenarie. Tutti questi luoghi vanno visti. Bisogna sostare anche a lungo nel Quartiere Reale per godere delle sue mete turistiche che sono davvero tante. Musei preziosi sia quello delle Belle Arti che delle Arti moderne, dove potrete osservare che c’è del genio anche nella scienza della esposizione museale, attraverso itinerari contrassegnati da uno specifico colore che simboleggia un percorso temporale o artistico. Il quartiere Europeo con l’impressionante insieme di edifici del Parlamento colpisce per l’impossibilità di una definizione stilistica. Moderno, contemporaneo, mal riuscito, capolavor0? A ognuno la sua emozione. Pedagogica e non noiosa la visita al Parlamento Europeo. Tra altre chiese, musei minori, ristoranti, caffè, la vostra Bruxelles vi renderà felici di averla scelta come meta.
Una visita al cuore di Bruxelles deve avere come contrappasso una visita negli immediati dintorni, senza dimenticare la visita all’Atomium, struttura costruita per l’Expo universale del 1958, simbolo dell’energia e del Belgio contemporaneo. Nei cento metri di altezza dell’edificio che rappresenta un atomo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte, si può visitare l’esposizione di conquiste scientifiche e spaziali nelle nove sfere di 18 metri di diametro, collegate da scale mobili e ascensori. Ci si arriva con la stupefacente metropolitana, dove ogni stazione è una celebrazione di arte moderna, fermandosi alla stazione Heysel, che ricorda la terribile strage di tifosi del 1985. Sempre da questa stazione, per gioco e per finta, una vista al Bruparck e alla Mini Europe, una raccolta di oltre 300 ricostruzioni in miniatura dei monumenti e panorami europei.
Non dimenticate però l’aspetto ludico, ben rappresentato dalle tavole tradizionali di Bruxelles. Frités, ovvero le patatine fritte due volte, le cialde di pasta dolce vendute in ogni dove, ovvero le Gaufres tostate e cosparse di glassa, cioccolato, crema, frutta, gli speculos, biscotti allo zenzero cotti al forno, i pistolets panini duri dall’interno bianco e soffice e soprattutto le smoutebollen, le ciambelle zuccherate. E cioccolata anzi cioccolatini ovviamente, considerati dagli esperti i migliori al mondo. Bruxelles è dolce ed è una eccellenza gastronomica meta obbligata per gli amanti dei frutti di mare: cozze, aringhe, ostriche sono specialità servite in ricette dove l’Art Nouveau incontra i fornelli. I vegetariani dovranno avere tolleranza e sono molti i ristoranti a loro dedicati ma la carne domina sovrana nei ristoranti. Pensavate solo ai cavoletti di Bruxelles? Questa è una capitale del gusto. La Birra? Le Birre forse. Per ogni palato, esigenza, occasione, sapore.
Potete scegliere a piacere il vostro itinerario, partendo dalle Chiese, dai ristoranti, dai musei, dalle piazze, dal Parlamento Europeo ma vi suggerisco di terminare con il Museo Horta, dedicato al padre dell’Art Nouveau, che vi dà finalmente il senso di questa città che non si svela subito. E se vi resta del tempo e dei giorni, Bruges, Gand e Anversa vi faranno amare questa nazione.
Info: www.visitbrussels.be – www.atomium.be
Video: Bruxelles, che cool!





